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Sicuramente è una forte fede quella che ha tenuto e tiene vivo il culto del "Santo nero" ad Agrigento, se è vero che ogni giorno il Santuario viene visitato da numerosi fedeli i quali hanno sempre da rivolgegli una preghiera. Da 15 secoli questo "fenomeno religioso" esiste e non accenna a diminuire e chi abbia partecipato, anche una sola volta, ai festeggiamenti in onore di San Calogero, nelle prime domeniche di luglio, ha certamente provato un senso di stupore nel vedere tutta quella moltitudine di gente, che dalla mattina alla sera, circonda, abbraccia e porta il Santo in trionfo. Il tutto è radicato nel tempo e con il tempo si sono rinforzati e tramandati quei valori ricchi di leggenda, tradizione e fede che ci hanno fatto vedere e ancor oggi ci portano a considerare San Calogero come il rappresentante della nostra gente e ancora meglio della nostra cultura e della nostra civiltà. Gli agrigentini si sentono legati al Santo con un rapporto intimo particolarissimo, infatti, lo considerano come cosa propria, quasi esclusiva tanto da sentirla viva più di un vincolo ed un legame di parentela di sangue.
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